Undici metri fatali ai Giovanissimi...

09-05-2016 09:56 -

Finisce dagli undici metri la corsa dei Giovanissimi Regionali verso la conquista del titolo di categoria: in un grigio pomeriggio di inizio maggio i ragazzi cedono il passo al Marsala, squadra tosta e combattiva che stacca così il pass per la finale di giorno 11 Maggio dove affronterà il Calcio Sicilia, vincente anch´esso dopo la lotteria dei rigori contro un ottimo CEI.
Questo il responso del campo e bisogna accettarlo, perché il campo è il giudice supremo e così ha stabilito, alla fine di due semifinali comunque combattute e che hanno riservato emozioni a non finire....
Definirei alquanto cervellotica la decisione da parte del Comitato Regionale di non fare disputare i canonici tempi supplementari, così come di norma ma se le regole erano queste le stesse vanno comunque rispettate e condivise, pur non comprendendole....
La gara dei ragazzi del duo Tedesco – Greco era difficile e il campo ha confermato quanto già si sapeva; squadra davvero tosta il Marsala di Mister Tony Di Maggio, sempre determinata e cattiva agonisticamente, che non ha mollato un centimetro e non ha mai lasciato giocare i nostri in tranquillità, attuando un pressing sui nostri portatori di palla davvero asfissiante.
Pronti via e si intuisce subito che la gara non sarà facile, gli azzurri sono determinati al massimo e i nostri vanno un poco in difficoltà, non riescono a costruire gioco e gli attaccanti rimangono isolati, senza rifornimenti da parte di chi dovrebbe ispirarli.
Il vantaggio del Marsala arriva su punizione: il fendente di D´Antoni trafigge la barriera e si infila alla destra di Gallina, vanamente proteso in tuffo; i nostri accusano il colpo e di lì a poco subiscono il raddoppio: il tapin vincente di Bavetta arriva da pochi passi, su calcio d´angolo, con la nostra difesa che non appare impeccabile nell´occasione e con Gallina che nulla può sulla deviazione vincente da pochi metri: 2 a 0 e gara in salita per i ragazzi, che però non mollano mai e a testa bassa cercano di ridurre le distanze prima della fine del primo tempo; Mulone e D´ Alba iniziano a macinare gioco e Pace riesce a trovare i nostri attaccanti con una certa regolarità, con Vallone che prima di testa colpisce debolmente consentendo la facile parata di Scarpitta, poi sempre di testa infila il gol dell´ 1 a 2, deviando in rete imparabilmente.
Si va al riposo sul 2 a 1 per il Marsala ma siamo in partita e la seconda frazione di gioco lo conferma in pieno; in campo vanno Gangarossa, Meli e Catalano e le forze fresche immesse da Mister Tedesco hanno la capacità di mettere in difficoltà la dura retroguardia avversaria, sino al gol del pareggio siglato da Meli, bravo a ribadire in rete una respinta di Scarpitta su una conclusione dal limite di Pace: partita rimessa in discussione e i ragazzi non si fermano, Catalano fa il diavolo a quattro e mette regolarmente in difficoltà la difesa marsalese, che comunque resiste sino al fischio di un buon direttore di gara, che decreta la fine della gara affidando il responso ai tiri dagli 11 metri...
Inizia Pace e sbaglia, Gallina riesce ad intercettare un rigore, rimettendo in parità i nostri, poi a decretare la vittoria dei ragazzi di Mister Di Maggio è l´errore di Buffa, cui fa seguito il gol decisivo dei biancazzurri, che così conquistano la possibilità di giocarsi il titolo regionale, mercoledì prossimo all´ Esseneto di Agrigento, dove avversario sarà il Calcio Sicilia.
Peccato, perdere ai rigori fa sempre male ma a tutti i ragazzi va un plauso generale e il mio personale, per avere disputato una stagione davvero da incorniciare; bisogna essere comunque orgogliosi di questi ragazzi, che hanno fatto un campionato di tutto rispetto e che escono di scena senza comunque subire sconfitte.
Grazie ragazzi, grazie di tutto e una stretta di mano ideale ad ognuno di voi, lo meritate e siate orgogliosi di quanto fatto, perché comunque avete lasciato il campo dopo avere preteso e dato il massimo e questo è quello che conta...niente rimpianti ma solo consapevolezza di essere un grande gruppo...BRAVI.


Fonte: Salvo De Lisi