18 Giugno 2019
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Storia
La società A.S.D. Sport Village Tommaso Natale, fondata dal prof. Bartolomeo Carollo, dirigente storico e grande conoscitore del settore giovanile Palermitano, è oggi diretta e gestita dall´ex calciatore Giacomo Tedesco.

Rappresenta una realtà già avviata da molti anni che intende valorizzare e consentire a tutti i giovani allievi palermitani di realizzare e rincorrere il sogno del calcio, incentivando l´educazione ai sani valori sportivi, morali e sociali.

La società è legalmente riconosciuta dal CONI ed affiliata alla F.I.G.C. per la quale sono tesserati tutti i nostri atleti.La nostra struttura è abbastanza all´avanguardia: dotata di tecnici altamente qualificati con provata esperienza a livello professionistico e di giovani di altrettante e adeguate competenze.

Nuove e molteplici sono le iniziative che la dirigenza ha attuato e intende attuare. A tal proposito, è opportuno citare i successi ottenuti nei "Campus Estivi" a cui partecipano numerosi bambini e ragazzi: due settimane a base di calcio e di divertimento. Il Centro Sportivo è dotato di un campo di calcio in sintetico a 5, uno a 7 e uno a 11 realizzati con le tecniche di ultimissima generazione dalla Limonta Sport.
CHI HA INVENTATO IL GIOCO DEL CALCIO?

"Apelle figlio di Apollo
Fece una palla di pelle di pollo
Tutti i pesci vennero a galla
Per vedere la palla di pelle di pollo
Fatta da Apelle figlio di Apollo."

È lo sport nazionale ed è amato da (quasi) tutti: il calcio sembra esistere da sempre. Ma chi ha avuto, per primo, l´idea di questo gioco?

Sembra che il calcio sia nato in Cina, durante l´XI secolo avanti Cristo, con il nome di Tsu-chu. Era un gioco che prevedeva l´uso di un pallone ripieno di piume o capelli femminili e che doveva essere infilato in porte di bambù usando solo i piedi. Questo sport era considerato un vero e proprio esercizio fisico tanto che, durante la dinastia degli Han , veniva ritenuto un´esercitazione fisica fondamentale! Non si sa´ se già in quell´epoca, le squadre avessero delle mascotte, quello che si sa è che in Giappone, circa 600 anni più tardi si cominciò a praticare un gioco simile chiamato Kemari. La maggior differenza con il calcio moderno è che la palla non doveva toccare terra, ed era passata al volo da un giocatore all´altro.
Come racconta l´Odissea anche nel bacino del Mediterraneo, già attorno al IV secolo avanti Cristo, i bambini greci e romani giocavano con palle di cuoio imbottite di lana e di piccoli semi.
A Roma il gioco veniva chiamato harpastum (dal verbo greco "arpazo" che significa "afferrare") e prevedeva due squadre, un campo rettangolare delimitato e separato da una linea centrale. Vinceva chi riusciva ad appoggiare la palla sulla linea di fondo del campo avversario, usando sia le mani sia i piedi! Il gioco continuò ad avere successo passando da Roma all´intera Europa. Le sue regole cambiarono nel tempo, durante il Medioevo diventò addirittura espressione della rivalità tra villaggi vicini: un po´come avviene oggi con le squadre moderne, che simboleggiano la città che le ospita.
La città dove il gioco del calcio ebbe il massimo fulgore fu la Firenze del governo dei Medici: il campo di gioco era Piazza Santa Croce e il partito ( la squadra ) che vinceva si appropriava delle insegne avversarie. Ogni partito era formato da 27 giocatori: 15 divisi in tre gruppi di 5, formavano "la linea degli innanzi" che aveva compiti di attacco; cinque , chiamati "sconciatori", formavano la seconda linea e avevano il compito d´intralciare gli avversari; quattro componevano la terza linea ed erano "i datori innanzi". Essi rilanciavano la palla verso gli innanzi; tre, infine, formavano l´estrema linea dei "datori indietro", che impedivano agli innanzi avversari di raggiungere con la palla il fondo del campo e fare punto!
Il calcio moderno inizia nel 1857 in Inghilterra, precisamente a Sheffield. Lì venne fondata la prima squadra di calcio al mondo, chiamata Sheffield football club , che disputò la sua prima partita nel campo chiamato Parkfield House. L´anno successivo, nel 1858, furono scritte le regole ufficiali del gioco moderno del calcio, usate ancora oggi, e vennero chiamate Sheffield Rules (Regole di Sheffield).

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